mercoledì, agosto 09, 2006

Le intenzioni di AOL

AOL ha improvvisamente svelato il suo, per dirla alla John Battelle, 'database delle intenzioni' che naturalmente si è subito trasformato in un vaso di Pandora. Il fatto che una delle maggiori internet company al mondo abbia rilasciato - per errore, dicono loro - i dati sulle query effettuate da migliaia di suoi clienti è tanto grave quanto annunciato. Ormai da tempo le grandi società della Rete stanno accumulando una mole enorme di informazioni sui gusti, le preferenze e le ricerche dei propri utenti. Una bomba a orologeria per la privacy di tutti noi. Ne parla il New York Times, in un articolo che spiega come sia stato possibile risalire a uno di questi utenti di AOL - mascherato dietro a un numero che fa più che altro da foglia di fico - attraverso l'analisi ragionata delle sue ricerche web: la signora Arnold, 62 anni, proprietaria di tre cani, residente in Georgia. Questa volta è toccato a lei.