mercoledì, agosto 09, 2006

Le intenzioni di AOL

AOL ha improvvisamente svelato il suo, per dirla alla John Battelle, 'database delle intenzioni' che naturalmente si è subito trasformato in un vaso di Pandora. Il fatto che una delle maggiori internet company al mondo abbia rilasciato - per errore, dicono loro - i dati sulle query effettuate da migliaia di suoi clienti è tanto grave quanto annunciato. Ormai da tempo le grandi società della Rete stanno accumulando una mole enorme di informazioni sui gusti, le preferenze e le ricerche dei propri utenti. Una bomba a orologeria per la privacy di tutti noi. Ne parla il New York Times, in un articolo che spiega come sia stato possibile risalire a uno di questi utenti di AOL - mascherato dietro a un numero che fa più che altro da foglia di fico - attraverso l'analisi ragionata delle sue ricerche web: la signora Arnold, 62 anni, proprietaria di tre cani, residente in Georgia. Questa volta è toccato a lei.


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mercoledì, agosto 02, 2006

Coste libanesi invase dal petrolio


La guerra israelo-libanese colpisce anche l'ambiente. A causa dei bombardamenti di Israele sulla centrale di Jiyyeh si sono riversate in mare decine di migliaia di tonnellate di petrolio. Una quantità paragonabile al tragico affondamento della Exxon Valdez al largo dell'Alaska. Ottanta kilometri di costa libanese, dove fino a ieri c'erano spiagge dorate e turismo, ricoperti dalla marea nera. Per il Mediterraneo è un disastro ambientale in piena regola, anche se i media italiani gli hanno dedicato ben poco spazio.

Per fortuna c'è la BBC a tenerci informati, anche con questo video.


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