giovedì, aprile 28, 2005

Se il clima si fa rovente

A qualcuno piace caldo. Mentre non piace Kyoto. Nei giorni scorsi su Mother Jones, una webzine americana di giornalismo investigativo, è apparso uno speciale interamente dedicato al riscaldamento globale e alla lotta che in questi ultimi anni ha visto contrapporsi un fronte sempre più ampio di scienziati, ambientalisti e governi contro una potente lobby “negazionista”, il cui fulcro sono stati gli Usa e la multinazionale Exxon-Mobil.

In gioco c’era non solo l’adesione al protocollo di Kyoto, ma le stesse teorie scientifiche alla base del global warming. E dunque gli articoli della rivista ripercorrono lo scontro degli anni 90 – che ha visto l’industria dei combustibili fossili, radunata nella Global Climate Coalition, arruolare giornalisti americani per screditare i modelli climatici messi a punto dai ricercatori. E poi la potente campagna di lobbying della Exxon, con i suoi finanziamenti a oltre quaranta think tank scientifico-politici.

Oggi, dopo 15 anni in cui il consenso tra scienziati sul contributo umano al riscaldamento globale è cresciuto a dismisura e malgrado l’approvazione di Kyoto, quelle forze negazioniste sono ancora potenti. Vale forse la pena interrogarsi su come ciò sia stato possibile.

Vedi lo speciale di Mother Jones.

E vedi anche questo mio articolo pubblicato ieri sul Manifesto.

1 Comments:

At 2:19 PM, Anonymous ste said...

Mi ricorda la storia dell'industria del tabacco che negava per tanto tempo il nesso tra fumare e dipendenza e ora paga indennizzi giganteschi...

 

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