martedì, marzo 15, 2005

L'Himalaya si scioglie rapidamente

Si stanno sciogliendo come gelati al sole. I ghiacciai dell’Himalaya stanno arretrando a velocità preoccupanti, minacciando le risorse idriche di milioni di abitanti fra Cina, India e Nepal.
A lanciare l’allarme è uno studio del WWF, secondo il quale i ghiacci del 'tetto del mondo' stanno indietreggiando di 10-15 metri all’anno. Una ‘ritirata’ - la più veloce tra i ghiacciai del pianeta – destinata a crescere ancora con l’aumento del riscaldamento globale. Gli effetti previsti saranno devastanti: inondazioni prima, e successivamente problemi di approvvigionamento idrico.

Lo studio del WWF spera di attirare l’attenzione del G8 dell'Ambiente e dell'Energia, che si svolge a Londra in questi giorni, dal 15 al 16 marzo. Il vertice si occuperà in particolare di energia e aumento delle temperature globali: queste ultime – preannunciano alcuni dati in circolazione – avranno ritmi di crescita di 0,1 gradi a decennio.

Acqua e riscaldamento globale sono dunque ‘le questioni’ ambientali con cui dovremo fare sempre di più i conti.
E proprio sulla crisi idrica e la corsa all’oro blu segnalo il dossier Acqua: bene comune a rischio profitto pubblicato sull’edizione di marzo del Le Monde diplomatique, supplemento del Manifesto.

Fonte: Planet Ark; vedi anche l'articolo del Corriere della Sera.

3 Comments:

At 3:03 AM, Anonymous Anonimo said...

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At 3:04 AM, Anonymous Anonimo said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

 
At 6:48 AM, Anonymous Motore di Schietti said...

Conoscete lo straccettino di Schietti?

Forse no, è la sua ultima invenzione.

Ha lo stesso principio del goretex che lascia filtrare l'aria ma non l'acqua perchè i buchini del tessuto sono finissimi e la molecola di acqua non riesce a passare, mentre invece quella d'aria sì.

Schietti ha creato uno straccettino di tessuto particolare che lascia filtrare la molecola di acqua ma non quella di sale.

Quindi da oggi è possibile attraveso due secchi in collegamento fra loro con un tubo ottenere acqua dolce.

Va riempito uno dei due secchi di acqua salata e l'altro va lasciato vuoto.

Lo straccettino di Schietti va messo sul tubo da tutte due le parti dove si avvita sui secchi, in questo modo si hanno due straccettini ed è maggiore il filtraggio.

Quindi facendosi portare cisterne di acqua di mare, da oggi con lo straccettino di Schietti è possibile avere grandi quantitativi di acqua dolce per coltivazioni o uso domestico.

Per sicurezza, per coltivazioni molto sensibili, noi consigliamo due passaggi dal secchio pieno a quello vuoto.

Per uso potabile servono comunque le clorine ed altri tipi di filtraggi attraverso sabbie apposite.

Acqua dolce per tutti perfavore, non ne possiamo più delle crisi idriche in Sicilia, Sardegna, Africa.

L'acqua è ovunque ed è sufficiente uno straccettino per desalinizzarla

 

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